Ricevere una diagnosi può cambiare tutto.
Può offrire chiarezza, sollievo, direzione.
Lo so perché ci sono passata anch’io: la mia diagnosi è arrivata dopo i quarant’anni, e ha segnato un prima e un dopo nel mio modo di vedermi.
Mi ha permesso di perdonarmi, riconoscermi e rispettarmi.
Mi ha fatto capire che alcune cose non erano fragilità da nascondere, ma aspetti del mio funzionamento che avevano bisogno di essere accolti — prima di tutto da me stessa.

Dove sono oggi
Offro percorsi di valutazione e identificazione dei disturbi del neurosviluppo come ADHD e autismo, e di percorsi dedicati all’individuazione della plusdotazione.
Il mio obiettivo è riconoscere e valorizzare la complessità dei diversi funzionamenti, con attenzione speciale a quei profili che possono passare inosservati, come nel caso del fenotipo femminile.
Cosa metto al servizio delle famiglie e delle scuole
- La mia formazione specialistica sul funzionamento neurodivergente.
- La mia esperienza personale e professionale, che arricchisce lo sguardo clinico.
- Un ascolto attento, per orientare e accompagnare chi cerca risposte.
- Strumenti di screening e valutazione per offrire chiarezza e nuove prospettive.

Questionari e screening
Accanto ai percorsi di valutazione, utilizzo anche strumenti di screening e questionari validati, che possono rappresentare un primo passo per comprendere meglio il funzionamento individuale.
Questi strumenti, pensati per genitori, insegnanti e ragazzi, permettono di:
Raccogliere osservazioni
strutturate sul comportamento, l’attenzione, l’autoregolazione e le abilità sociali,
Identificare eventuali segnali
di autismo, ADHD, DSA o plusdotazione,
Orientare
la scelta di un percorso di approfondimento diagnostico o di intervento mirato.
Il loro utilizzo si inserisce all’interno di un processo di valutazione più ampio, con l’obiettivo di garantire accuratezza, chiarezza e supporto alle famiglie, agli insegnanti e alle persone direttamente coinvolte.
Pareri e testimonianze
Leggi le esperienze positive dei genitori, che raccontano i vantaggi del percorso diagnostico.
«Pensavamo fosse solo un bambino difficile. Il percorso diagnostico ci ha aiutati a capire il suo funzionamento e a trovare strategie efficaci, sia a casa che a scuola.»

M.
Mamma di bambino ADHD
«Finalmente tutto ha trovato senso.
Sapere ci ha dato pace. Ora possiamo darle il supporto giusto, abbiamo strumenti per spiegarlo alla scuola e per proteggerla dal sovraccarico.»

L.
Papà di una bambina autistica
«Nostro figlio si annoiava a scuola, era svogliato, disattento. Pensavamo fosse ADHD, invece il percorso di valutazione ha fatto emergere la plusdotazione»

F.
Mamma di un bambino plusdotato
